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Quando pratichiamo
Docente:
Gianfranco Fornaro, C.N.
3° DAN
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MERCOLEDI |
VENERDI |
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20,15 – 21,30 |
20,15 – 21,30 |

La Direzione tecnica
Il Maestro Gianfranco FORNARO
inizia la pratica dell'Aikido, nel 1989,
sotto la guida del M.tro
Renato Visentini e Maria Di Prima presso il Dojo
Ryugi
di Torino. Dal 1990 al 1997 come affiliato FILPI, ha avuto modo
(M° Morihiro Saito –
Corallini – Oscari – Suga – Guerri – Voarinò –
Tissier
– Homma – Ulf – Witt e molti altri).
Consegue il grado C.N. 1° Dan
(FESIK) nel 1997. Sotto la direzione tecnica del M° Oscari
Dal 1997 al 2005 come
affiliato FESIK, consegue i seguenti gradi: 2° Dan nel 2001 e 3° Dan nel 2005.
Nell’ anno 2004 - 2005 sempre
iscritto come allievo presso
il dojo del M° Visentini
Aikido Club Torino, inizia l’attività di Istruttore presso la palestra
World
Fitness di Venaria,
Dall’anno 2006 prende la
direzione tecnica del settore aikido presso la palestra DECASPORT, dove nel 2007
gli viene riconosciuto dalla FIJIKAM il grado di 3° Dan Maestro come referente
tecnico della società.
Dal 2007 a tutt’ora è iscritto
oltre alla FIJIKAM, alla DANTAI, un’associazione sportiva dilettantesca dove al
suo interno ci sono un gruppo di palestre dove si diffonde la pratica
dell’aikido, sotto la guida tecnica, didattica e umana del M° Renato Visentini
6° Dan.
Una dimostrazione del maestro
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Definizione |
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L'Aikido è stato definito una disciplina pratica ed
efficace per l'integrazione delle energie umane; da quelle fisiche e
mentali a quelle più recondite e spirituali. Appare come un metodo ricco
di possibilità strategiche, per difendersi da un vastissimo repertorio
di prese ed attacchi; ma attraverso la pratica si rivela, oltre la sua
dimensione marziale, come un training per maturare un perfetto
equilibrio tra mente, corpo e spirito. L’esercizio di questa Arte, si
sviluppa attraverso fasi progressive dirette al conseguimento di livelli
diversi: dai più semplici ai più complessi secondo le capacità e le
possibilità di ognuno.
Diversamente da altre arti non è disciplina agonistica, e può quindi
essere praticato costantemente da tutti: non esistono “categorie” di
età, di peso o di sesso.
Armonia e coordinazione fisica, abitudine al contatto , controllo e
potenziamento delle fasi respiratorie, concentrazione, sviluppo della
sensibilità, intuizione, miglioramento dei rapporti nterpersonali, sono
soltanto alcuni degli obiettivi realistici di un Aikidoka. |
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Perchè l'Aikido ? |
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Tutto ciò che compone l' Aikido, è in qualche modo utile
e benefico : attraverso le cadute viene applicata L'Arte del massaggio
Shiatzu nei punti di contatto con la terra, per mezzo delle leve
articolari aumentiamo la flessibilità e riduciamo il rischio di artrosi,
la respirazione addominale aumenta la capacità polmonare così come
tramite le tecniche di base aumentiamo la stabilità e con essa il nostro
equilibrio interiore. E' ovvio che il manifestarsi di questi benefici è
proporzionale al tempo dedicato, ed è quindi doveroso per un Insegnante
rendere piacevole ed appagante la "consuetudine dell' esercizio", di ispirare e non di costringere, di favorire e non di
reprimere, di verificare e non di pretendere. Un'atmosfera serena
all'interno del Dojo è premessa per una lunga e profiqua permanenza
nell'Arte. |
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Le lezioni |
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Le lezioni iniziano con il "Taiso", esercizi attitudinali
e di riscaldamento muscolare propedeutici alla pratica e alle tecniche
che verranno sviluppate nel corso della serata.
In questo, viene data particolare rilevanza alle cadute. In avanti,
indietro, di lato.. cadute che, di sera in sera hanno il compito di
armonizzare il neofita con il Tatami (e di togliere qualche paura di
troppo).
Nel rispetto della tradizione della Scuola, Takemusu Aiki Iwama Ryu
vengono praticate con regolarità le Armi.
Jo (bastone), Ken o Boken (spada) e Tanto (pugnale) vengono utilizzati
sia in combattimento, sia per eseguire forme prestabilite (Kata).Il
metodo Kihon (lo studio della forma) viene sistematicamente intervallato
con quello Ki No Nagare (la fluidità), al fine di creare una base solida
ed equilibrata ma nel contempo armoniosa. L' etichetta o 'Reigi' raduna
in sé i concetti di cortesia, educazione, gerarchia, rispetto reciproco.
In generale nella pratica delle Arti Marziali, si stabilisce una
gerarchia naturale, un rispetto spontaneo, non suggerito dal grado
sociale o culturale, ma dal sapere e dalla maturità. |
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Perché partecipare ?
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Confrontare con gli
altri le proprie capacità, le proprie
esperienze, le buone o le cattive abitudini, è
fondamentale per il progresso tecnico di un Aikidoka.
Ma è altrettanto essenziale, per l'esperienza umana, "mettere sul
Tatami", di tanto in tanto, il proprio "prestigio", le "... legittime
certezze" acquisite in anni di pratica.
Stimare, ciò ch'è bene o male, giusto o sbagliato, senza contraddittorio
non ha valore. Sarà esclusivamente un pensiero: separato dalla realtà. |

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